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Il Progetto

L’Associazione Montecatino APS nasce da un legame profondo con il territorio e da una visione condivisa: custodire e restituire valore a un luogo unico, sospeso tra storia, paesaggio e memoria.
La nostra missione si fonda su quattro principi essenziali — paesaggio, cultura, incontro e contemplazione — che guidano ogni attività e ogni progetto.

Fondata nel 2009 su iniziativa di un gruppo di cittadini, l’Associazione è il risultato di un impegno spontaneo e autentico, nato dal desiderio di preservare e raccontare l’identità del colle di Montecatino. Questo luogo, simbolo delle colline lucchesi, rappresenta non solo un patrimonio storico e paesaggistico, ma anche uno spazio collettivo di appartenenza, memoria e condivisione.

Fin dai primi anni, l’Associazione si è presa cura dell’area sommitale del colle, dove sorgono i ruderi della chiesa di Santa Maria Annunziata e della torre campanaria. Un impegno concreto, fatto di interventi di pulizia, manutenzione, messa in sicurezza e valorizzazione, che ha progressivamente restituito dignità e visibilità a un sito a lungo dimenticato.

Location:
Italia, Lucca

Progettisti:
Arch. Marco Del Monte – STUDIO DIFFUSO
Arch. Gianluca Fenili
Ing. Diego Ghilardi – INGEGNERI ASSOCIATI

Anno del progetto:
2022 – progetto
2024/26 – esecuzione

Foto di:
Stefano Domenici

Credits:
Consulenze tecniche:
Progettista impianti elettrici
Per. Ind. Daniel Fanucchi – SINERGY

Lighting Design:
Marco Ciappelli

Impresa esecutrice:
COSTRUIRE srl
Direttore tecnico: Arch. Riccardo Lombardi
Via San Giuseppe 76,  55015 Montecarlo (Lucca)

Direzione lavori e coordinamento della sicurezza:
Arch. Marco Del Monte – STUDIO DIFFUSO

Con il supporto di:
Az. Agricola Del Sorbo Giovanni Floricoltura / Vivaio piante 
Via per Camaiore, 55100 Torre (Lucca) 

Il Progetto

Il percorso di recupero dei ruderi di Montecatino nasce nei primi anni Duemila grazie all’impegno costante dell’Associazione Montecatino APS, promotrice di un’attività continua di sensibilizzazione, cura e valorizzazione del sito. Un lavoro paziente, sviluppato nel tempo, che ha costruito le condizioni per arrivare a un intervento organico e condiviso, capace di unire ricerca, tutela e fruizione pubblica.

Montecatino si trova su un colle a 483 metri sul livello del mare, a circa 15 km a nord di Lucca. Il pianoro sommitale, su cui insistono i resti della chiesa di Santa Maria Annunziata, della canonica e della torre campanaria, rappresenta un punto di osservazione privilegiato sul territorio: da qui è possibile dominare la Valfreddana, la media valle del Serchio e l’intera piana lucchese fino alla costa tirrenica. Un luogo strategico, che testimonia il ruolo storico del sistema difensivo territoriale della Repubblica di Lucca .

Nel 2020 la torre è stata oggetto di una campagna di rilievo condotta dal Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze. Da questa esperienza è nata la tesi di laurea dell’architetto Gianluca Fenili, intitolata “L’insediamento di Montecatino. La conoscenza come conservazione e valorizzazione del sistema difensivo della Repubblica di Lucca”. La ricerca ha definito un metodo di studio basato sulla conoscenza approfondita del bene, considerata come fondamento imprescindibile per ogni intervento di conservazione e valorizzazione.

Le indagini sono state sviluppate attraverso rilievi integrati – fotogrammetria terrestre e aerea tramite drone, oltre a laser scanner – che hanno permesso di costruire un database accurato composto da nuvole di punti, planimetrie e prospetti. Questo sistema informativo rappresenta oggi la base per il progetto di restauro e per le future attività di monitoraggio e manutenzione .

A partire da questo lavoro, nel giugno 2022 l’Associazione ha candidato la torre al bando PNRR (M1C3 – 2.2), ottenendo il massimo finanziamento previsto. Il risultato è stato possibile grazie a una forte sinergia tra istituzioni e competenze: il Comune di Lucca, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, la Regione Toscana, l’Associazione Montecatino e il gruppo di progettazione composto da Arch. Marco Del Monte, Arch. Gianluca Fenili, Ing. Diego Ghilardi, Per. Ind. Daniel Fanucchi. Un’azione condivisa che ha unito tutela, visione culturale e capacità tecnica con un obiettivo comune: restituire il presidio alla collettività.

Il contesto e lo stato di fatto

Il complesso di Montecatino è il risultato di un lungo processo di abbandono, avvenuto nel corso del Novecento quando la comunità locale si è progressivamente spostata verso aree più accessibili. La torre campanaria, a pianta quadrata (circa 4,5 metri per lato) e alta circa 13 metri, rappresenta oggi uno degli elementi più significativi del sito.

Realizzata con muratura mista in pietra e laterizio, la torre conserva caratteristiche costruttive riconducibili al XV secolo, diffuse nella valle del Serchio. Nel tempo ha subito diversi danni, in particolare a causa di fulmini che hanno compromesso parti della struttura, rendendo necessario nel corso degli anni interventi puntuali di ricostruzione e messa in sicurezza .

Dal 2004, con la nascita dell’Associazione Montecatino, sono stati avviati i primi interventi di recupero, tra cui la rimozione della vegetazione infestante e il ripristino della visibilità del complesso dal territorio circostante.

Gli interventi realizzati

Il progetto si fonda sui principi del restauro contemporaneo: minimo intervento, compatibilità materica e formale, reversibilità e riconoscibilità delle nuove aggiunte rispetto all’antico.

1. Sistema di salita verticale

L’intervento principale ha riguardato l’inserimento di un nuovo sistema di salita interno alla torre, progettato come struttura autoportante in acciaio. La scala, realizzata con gradini e pianerottoli in lamiera antiscivolo, consente oggi ai visitatori di raggiungere la sommità in sicurezza, trasformando la torre in un punto panoramico accessibile.

La struttura è stata progettata anche con funzione di consolidamento, contribuendo alla stabilità delle murature esistenti tramite un sistema di travi perimetrali. Gli elementi modulari sono stati assemblati direttamente in loco, garantendo un intervento poco invasivo e potenzialmente reversibile .

2. Copertura e protezione

La copertura è stata ricostruita con una struttura leggera in acciaio e vetro, capace di proteggere l’interno della torre e allo stesso tempo garantire una corretta illuminazione naturale. È stato inoltre installato un sistema parafulmine con messa a terra, fondamentale per prevenire ulteriori danni dovuti agli agenti atmosferici.

3. Accesso e sicurezza

L’accesso al piano terra è stato chiuso con un portone in legno e acciaio, integrato nel linguaggio del progetto, mentre la fruizione della torre avviene oggi in modo controllato e programmato dall’Associazione.

4. Comunicazione e valorizzazione

Un ruolo centrale è stato attribuito alla comunicazione del sito. È stato sviluppato un sistema di pannelli informativi basato sui principi del wayfinding, in grado di orientare il visitatore e raccontare il contesto storico e territoriale. I pannelli, realizzati con materiali naturali o riciclati, sono integrati con QR code che permettono un approfondimento digitale e interattivo dei contenuti .

5. Illuminazione

L’impianto di illuminazione, interno ed esterno, è stato progettato per valorizzare la torre anche nelle ore serali. La luce enfatizza la verticalità e la matericità del manufatto, contribuendo a renderlo riconoscibile nel paesaggio. Il sistema è dotato di sensori crepuscolari per limitare l’impatto sull’inquinamento luminoso.

6. Sistemazioni esterne

L’intervento ha interessato anche il contesto paesaggistico, con l’inserimento di arredi in legno – panchine e tavoli – per migliorare la fruizione dell’area da parte di escursionisti e visitatori. È stata inoltre regolamentata l’accessibilità carrabile, limitando l’ingresso ai soli autorizzati per preservare l’integrità del sito.

Un progetto di tutela e futuro

Il recupero della torre di Montecatino non rappresenta solo un intervento di consolidamento fisico, ma un’azione complessa di valorizzazione culturale e territoriale. Il progetto restituisce alla collettività un luogo identitario, rendendolo nuovamente accessibile, leggibile e inserito in una rete più ampia di relazioni storiche e paesaggistiche.
Un esempio concreto di come la conoscenza, la collaborazione tra istituzioni e la qualità del progetto possano generare nuove opportunità di fruizione e consapevolezza del patrimonio.

Associazione Montecatino

Associazione Montecatino APS del terzo settore | Indirizzo: Via della Billona, Trav.II, 55100, Lucca (LU) CF: 92047750465
associazione.montecatino@gmail.com | PEC: associazione.montecatino@pec.it
Progetto PNRR [M1.C3 – INVESTIMENTO 2.2] finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU
Titolo Progetto: Presidio di Montecatino | ID Domanda: 8424 | CUP: D67B22000420006

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