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La Storia del Presidio di Montecatino

Arroccato su un colle a circa 15 km a nord di Lucca, il Presidio di Montecatino è un luogo in cui le epoche si sovrappongono e dialogano tra loro. Non è soltanto un complesso architettonico: è una stratificazione di memoria, un punto di osservazione privilegiato sulla storia del territorio lucchese.

Dalle origini etrusche al castello medievale

Le indagini archeologiche hanno rivelato un’origine antichissima del sito, con una significativa presenza etrusca risalente al V-III secolo a.C. Il colle, già in epoca preromana, rappresentava un luogo strategico di controllo e presidio.

Nei secoli successivi, il complesso venne riutilizzato e fortificato. La prima menzione documentata del castello di Montecatino — “castello di ipso loco Montecatini” — compare nel Regesto del Capitolo lucchese nel 1082. In età medievale il sito assume un ruolo difensivo nel sistema di controllo del contado.

Con le incursioni pisane del 1397 la funzione militare del castello viene meno. Negli Estimi del 1411 l’insediamento risulta drasticamente ridotto a soli tre nuclei familiari (comune di Montecatinello). Le strutture superstiti — la chiesa, il campanile, la canonica e il cimitero — passano sotto la proprietà di istituzioni ecclesiastiche lucchesi.

Il presidio della Repubblica di Lucca

Nonostante il declino del castello medievale, Montecatino non perde la sua importanza strategica. Durante la Repubblica di Lucca il colle viene integrato nel vasto sistema di segnalazione ottica territoriale, fondamentale per la sorveglianza delle frontiere e la mobilitazione delle milizie.

Il complesso diventa un “presidio sussidiario” dello Stato. La torre-campanile, probabilmente ristrutturata nel XVII secolo, assume un ruolo chiave nel sistema di comunicazione visiva: da qui si potevano collegare idealmente la Torre di Palazzo di Lucca, Aquilea, Brancoli, il Bargiglio e, nelle giornate limpide, persino la Rocca di Ripafratta, baluardo meridionale della Repubblica.

L’importanza strategica del sito è confermata nel 1580, quando l’architetto militare Vincenzo Civitali inserisce Montecatino tra le stazioni di rilevamento per la mappatura delle fortezze lucchesi. La chiesa e la torre compaiono anche in cartografie successive, come quella realizzata nel 1664 da Christofano Bernardi.

Trasformazioni, degrado e abbandono

Nei secoli successivi la chiesa di Santa Maria Annunziata subisce diversi rimaneggiamenti, tra cui la costruzione di un portico attorno al 1677, e viene unita amministrativamente alla chiesa di San Lorenzo alla Cappella entro il 1740.

Il progressivo spopolamento conduce lentamente al degrado. Nel 1930 un fulmine colpisce la torre, causando il crollo sommitale di un angolo, poi ricostruito. L’ultima cerimonia religiosa si celebra nel 1966. Nel 1972 l’intero complesso viene venduto al Comune di Lucca e definitivamente abbandonato: vengono rimossi gli arredi e la campana del 1306, segnando la fine di un’epoca.

La riscoperta e la rinascita

Il silenzio dura fino al 1982, quando il rudere viene “riscoperto” in occasione della realizzazione di una strada di accesso per la posa di una cisterna dell’acquedotto. Da quel momento inizia una nuova fase.

Nel 2004 nasce, su iniziativa della cittadinanza, il comitato “Appello per Montecatino”, con l’obiettivo di contrastare la vendita a privati e promuovere il recupero del sito. L’impegno delle associazioni e della comunità porta, nel 2010, all’affidamento della gestione e manutenzione all’Associazione Montecatino da parte del Comune di Lucca.

Un anno dopo, grazie ai lavori di recupero, la torre torna visibile dalle Mura di Lucca: un segnale potente, non solo architettonico ma simbolico. Montecatino torna a essere ciò che è sempre stato: un punto di riferimento nel paesaggio, nella memoria collettiva e nella storia del territorio.

Un passaggio decisivo si concretizza poi nel 2020 con la campagna di rilievo scientifico promossa dalla tesi di laurea e, nel 2022, con l’ottenimento del finanziamento PNRR che ha reso possibile il recupero della torre.

La riscoperta e la rinascita

Il silenzio dura fino al 1982, quando il rudere viene “riscoperto” in occasione della realizzazione di una strada di accesso per la posa di una cisterna dell’acquedotto. Da quel momento inizia una nuova fase.

Nel 2004 nasce, su iniziativa della cittadinanza, il comitato “Appello per Montecatino”, con l’obiettivo di contrastare la vendita a privati e promuovere il recupero del sito. L’impegno delle associazioni e della comunità porta, nel 2010, all’affidamento della gestione e manutenzione all’Associazione Montecatino da parte del Comune di Lucca.

Un anno dopo, grazie ai lavori di recupero, la torre torna visibile dalle Mura di Lucca: un segnale potente, non solo architettonico ma simbolico. Montecatino torna a essere ciò che è sempre stato: un punto di riferimento nel paesaggio, nella memoria collettiva e nella storia del territorio.

Un passaggio decisivo si concretizza poi nel 2020 con la campagna di rilievo scientifico promossa dalla tesi di laurea e, nel 2022, con l’ottenimento del finanziamento PNRR che ha reso possibile il recupero della torre.

Associazione Montecatino

Associazione Montecatino APS del terzo settore | Indirizzo: Via della Billona, Trav.II, 55100, Lucca (LU) CF: 92047750465
associazione.montecatino@gmail.com | PEC: associazione.montecatino@pec.it
Progetto PNRR [M1.C3 – INVESTIMENTO 2.2] finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU
Titolo Progetto: Presidio di Montecatino | ID Domanda: 8424 | CUP: D67B22000420006

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